storia
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Autore: Enrico Luzzati

Questo libro in memoria di Padre Prosperino (Rocco Luigi Gallipoli, Montescaglioso, 1932 - Maputo, 2004; ), ideato da Enrico Luzzati, raccoglie le testimonianze di amici, religiosi, collaboratori che gli sono stati vicini nelle fasi della sua vita. Padre Prosperino è stato un uomo generoso e totalmente dedito al prossimo.

Autore: Rosa Canosa

L’intento del libro è di stabilire quale idea di sé e quali memorie del passato – se ve n’erano –i Normanni portassero con sé, nella seconda metà dell’XI secolo, al momento del loro stanziamento in Italia meridionale. L’autrice utilizza per questo fonti letterarie, storiche e cronachistiche. Vengono a tal fine utilizzati gli strumenti approntati nell’affrontare lo studio delle popolazioni altomedievali dalla cosiddetta “scuola di Vienna”, che da una ventina d’anni ha criticato decisamente l’idea che «nell’incontro con il mondo romano fossero riconoscibili popoli con identità nette», come nel caso di Germani o Slavi.

Autore: Filippo Carlà

La tarda antichità è spesso descritta come una "età dell'oro", intendendo con questa espressione che il sistema monetario dei secoli IV-VII si sarebbe strutturato soprattutto sulle coniazioni nel metallo più prezioso, attraverso cioè un vero e proprio "ancoramento all'oro" dell'intera struttura economica e dei prezzi. Il solido, moneta introdotta da Costantino, diventa così uno dei simboli per eccellenza del tardo Impero romano.

Autore: Lucia Frattarelli Fisher

Questo testo ripercorre la storia dell’insediamento ebraico nelle città del litorale toscano nei secoli della prima età moderna. Per sfuggire alle Inquisizioni di Spagna e Portogallo, infatti numerosi conversos (gli ebrei costretti a diventare cristiani dalla persecuzione spagnola nel XV-XVI secolo) avevano accettato l’invito dei granduchi di Toscana a insediarsi nel paese.

Autore: Fabio Levi

I saggi contenuti nel libro sono stati scritti nel corso degli ultimi dieci anni e costituiscono lo sviluppo e l’approfondimento di ricerche condotte dall’autore sin dalla fine degli anni ’80, dal momento cioè in cui finalmente le persecuzioni antiebraiche in Italia e in Europa hanno cominciato ad assumere anche nel nostro paese una nuova centralità nell’attenzione degli studiosi e nel dibattito pubblico.

Autore: Federica Ruspio

Dalla fine del Cinquecento, Venezia ospita l’insediamento degli ebrei “ponentini”, ovvero di quegli ebrei che erano stati cacciati dalla Spagna e dal Portogallo dopo il 1492. A questa comunità si affianca una presenza, esigua ma significativa, di mercanti di origine portoghese che, pur essendo per la maggior parte nuovi cristiani, venivano percepiti come marrani, ovvero ebrei che continuavano la professare la loro fede nonostante la conversione al cristianesimo.

Autore: Anna Segre

“Siamo stati liberati insieme; insieme abbiamo percorso migliaia di chilometri in terre lontane, ed anche in questo viaggio interminabile ed inspiegabile la sua figura gentile ed indomabile, la sua contagiosa capacità di speranza, ed il suo zelo di medico senza medicine sono stati preziosi non solo a noi pochissimi reduci da Auschwitz, ma ad un migliaio di altri italiani, uomini e donne, sulla dubbia via di ritorno dall’esilio”.

Autore: Anna Rossi-Doria

Nei quattro saggi raccolti in questo libro ("Il difficile uso della memoria ebraica: la Shoah", "Invocazioni della memoria e ragioni della storia: a proposito del Giorno della memoria", "Il dovere di memoria" e "Memorie di donne") si pongono interrogativi e si suggeriscono spunti di riflessione su alcuni dei difficili nodi della trasmissione della memoria della Shoah nella fase della sua crescente istituzionalizzazione.

A cura di: Luciano Allegra
Autori: Luciano Allegra, Claudia Colletta, Agnese Maria, Cristina Zuccaro

Gli studi che compongono il libro sono nati all'interno di un progetto di individuazione e catalogazione delle fonti demografiche degli insediamenti ebraici in Italia. La presenza degli ebrei nella penisola, costante da più di duemila anni, ha lasciato molte testimonianze, tanto artistiche quanto documenti: tracce che la persecuzione degli anni '30-'40 del Novecento non è riuscita a distruggere e disperdere, come è avvenuto nella maggior parte degli altri paesi europei.

Autore: Sara Vinçon

l libro indaga la vita concreta fra il 1945 e il 1949 dei profughi ebrei provenienti dalle più diverse parti d’Europa e ospitati nell’ex ospedale psichiatrico di Grugliasco, nonché il loro impatto sulla realtà italiana e torinese del dopoguerra. Un ampio flusso di donne e di uomini si riversò infatti nella penisola dopo la fine del secondo conflitto mondiale, alla ricerca di un rifugio temporaneo da cui ripartire verso una meta nuova e possibilmente definitiva dove ricominciare a vivere.

Autore: Federico Cereja
Curatore: Bruno Maida
Curatore: Giovanni Carpinelli

La città fortezza di Theresienstadt (Terezín in ceco), a pochi chilometri da Praga, divenne un ghetto-lager nazista dal 1941 al 1945. Esistette con una doppia finalità: da un lato fu istituito per rinchiudervi gli ebrei del Protettorato di Boemia e Moravia e successivamente quelli del Reich, e dall’altro fu sfruttato come strumento di propaganda da mostrare alla comunità internazionale, rappresentando positivamente la vita e le condizioni degli ebrei deportati.

Autore: Massimiliano Franco

Il libro analizza il problema della criminalità alla fine del XIX secolo nella città e nei dintorni di Biella. Sul finire dell’Ottocento, infatti, quella zona rappresentava uno dei più importanti distretti industriali italiani: accanto alla accelerazione del processo di fabbrica e al progresso economico, conobbe in quel periodo un aumento della delinquenza tale da destare vive preoccupazioni presso il ceto dirigente e industriale, le classi borghesi e la popolazione tutta.