storia
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Autore: Luciano Allegra

All'inizio del 1945, a Torino venne ucciso da un commando di militi della Repubblica di Salò Francesco Pinardi, "Mimo", giovane intellettuale di solida famiglia borghese che militava in Giustizia e Libertà e la cui biografia mostra come potesse maturare una coscienza critica nei confronti del regime fascista.

Autori: Claudio Vercelli, Marco Brunazzi, Alberto Cavaglion, Raffaella Di Castro, Barbara Distel, Ernesto Ferrero, Claudio Gaetani, Francesca Guglielmino, Sarah Kaminski, Stefano Levi Della Torre, Maria Teresa Milano, Roberto Nigrone, Daniele Rocca
A cura di: Maria Teresa Milano, Sarah Kaminski

Il volume raccoglie gli interventi sulle domande cruciali del rapporto che intercorre tra il passato, lo studio storico, le memorie e i linguaggi interdisciplinari con cui si confronta la nostra società ma, soprattutto, la scuola sul tema di "quel che resta di Auschwitz". I saggi sono di Marco Brunazzi, Alberto Cavaglion, Raffaella Di Castro, Barbara Distel, Ernesto Ferrero, Claudio Gaetani, Francesca Guglielmino, Sarah Kaminski, Stefano Levi Della Torre, Maria Teresa Milano, Roberto Nigrone, Daniele Rocca, Claudio Vercelli.

Autori: Clelia Arnaldi di Balma, Giovanni Barberi Squarotti, Paola Bianchi, Francesco Blanchetti, Danilo Comino, Paolo Cornaglia, Mario Gennero, Giorgio Marinello, Andrea Merlotti, Blythe Alice Raviola, Pietro Passerin d’Entrèves, Franca Varallo
A cura di: Paola Bianchi, Pietro Passerin d’Entrèves

Il volume ricostruisce alcuni dei tratti più caratteristici delle espressioni letterarie, artistiche, musicali, architettoniche attorno al tema della caccia presso la corte sabauda nei secoli che vanno dal Rinascimento fino alla rivoluzione francese. Non è casuale che in uno Stato come quello sabaudo la dinastia abbia costruito sul binomio caccia-guerra tanta parte della rappresentazione del proprio potere.

A cura di: Paola Bianchi, Andrea Merlotti
Autori: Paola Bianchi, Thalia Brero, Annarita Colturato, Paolo Cornaglia, Paolo Cozzo, Andrea Merlotti, Pietro Passerin d’Entrèves, Tomaso Ricardi di Netro

Oggetto dei saggi raccolti nel volume sono i cerimoniali della corte sabauda in età moderna e la riflessione sul loro uso politico e senso sociale. La prospettiva interdisciplinare non solo storica, ma storico-architettonica e storico-musicale, consente di aprire una serie di comparaisons indispensabili per comprendere un deposito simbolico e rituale lontano dal lessico contemporaneo, eppure profondamente legato al passato delle diverse aree statuali e nazionali.

Autore: Paolo Rosso

La fondazione di una università è sempre il risultato di una convergenza di aspetti culturali e di progetti politici. Gli attori della convenzione stipulata a Padova nel 1228 tra i delegati del comune di Vercelli e i rappresentanti della corporazione degli studenti, che portò per alcuni decenni all'attività di una università nella città, furono molteplici: non solo il comune, tra i più importanti dell'Italia settentrionale, ma anche le autorità politiche superiori (l'impero e poi i Visconti, nell'ultima fase) e le istituzioni ecclesiastiche cittadine.

Autore: Bruno Taricco
Prefazione di: Alberto Cavaglio

L'8 luglio 1547 due ebrei arrivarono a Cherasco e chiesero di poter risiedere in città. Il giorno dopo il permesso fu accordato. È l'inizio di una storia destinata a superare i secoli. La comunità ebraica cheraschese creò in fretta le strutture essenziali, si sviluppò numericamente, si radicò così profondamente da poter ovviare alle difficoltà e così largamente nel tessuto sociale ed economico che nell'Ottocento un conte poteva lamentare: "si sa che da noi si famigliarizza di troppo cogli ebrei, perciò ci chiamano gli ebrei di Cherasco"

Autore: Paolo Palumbo

Il volume racconta le controversie di confine tra la Repubblica di Genova e lo Stato sabaudo nel corso del XVIII secolo. L'aggressiva politica estera intrapresa da Vittorio Amedeo II e proseguita dai suoi successori impresse un senso nuovo a dispute che spesso avevano già secoli di storia alle spalle. I sempre più frequenti incidenti alla frontiera liguro-piemontese furono affrontati così più come affari di Stato che come questione di carattere puramente locale.

Autore: Pierluigi Briganti
Prefazione di: Fabio Levi

Uno studio sulla presenza nell'esercito italiano di ufficiali, sottufficiali e militari ebrei durante la prima guerra mondiale. Con ampi elenchi e schede, albi d'oro dei decorati e dei caduti, ed elenco dei militari ebrei deportati per la persecuzione antiebraica. Introduzione di Fabio Levi e nota tecnica di Giorgio Rochat.

Autore: Enrico Luzzati

Questo libro in memoria di Padre Prosperino (Rocco Luigi Gallipoli, Montescaglioso, 1932 - Maputo, 2004; ), ideato da Enrico Luzzati, raccoglie le testimonianze di amici, religiosi, collaboratori che gli sono stati vicini nelle fasi della sua vita. Padre Prosperino è stato un uomo generoso e totalmente dedito al prossimo.

Autore: Rosa Canosa

L’intento del libro è di stabilire quale idea di sé e quali memorie del passato – se ve n’erano –i Normanni portassero con sé, nella seconda metà dell’XI secolo, al momento del loro stanziamento in Italia meridionale. L’autrice utilizza per questo fonti letterarie, storiche e cronachistiche. Vengono a tal fine utilizzati gli strumenti approntati nell’affrontare lo studio delle popolazioni altomedievali dalla cosiddetta “scuola di Vienna”, che da una ventina d’anni ha criticato decisamente l’idea che «nell’incontro con il mondo romano fossero riconoscibili popoli con identità nette», come nel caso di Germani o Slavi.

Autore: Filippo Carlà

La tarda antichità è spesso descritta come una "età dell'oro", intendendo con questa espressione che il sistema monetario dei secoli IV-VII si sarebbe strutturato soprattutto sulle coniazioni nel metallo più prezioso, attraverso cioè un vero e proprio "ancoramento all'oro" dell'intera struttura economica e dei prezzi. Il solido, moneta introdotta da Costantino, diventa così uno dei simboli per eccellenza del tardo Impero romano.

Autore: Lucia Frattarelli Fisher

Questo testo ripercorre la storia dell’insediamento ebraico nelle città del litorale toscano nei secoli della prima età moderna. Per sfuggire alle Inquisizioni di Spagna e Portogallo, infatti numerosi conversos (gli ebrei costretti a diventare cristiani dalla persecuzione spagnola nel XV-XVI secolo) avevano accettato l’invito dei granduchi di Toscana a insediarsi nel paese.