La bella ebrea. Sara Copio Sullam, poetessa nel ghetto di Venezia del ‘600

Anno di pubblicazione: 2003

ISBN: 9788871581118

Prezzo: 20 Euro

La bella ebrea. Sara Copio Sullam, poetessa nel ghetto di Venezia del ‘600

Autore: Umberto Fortis

Un libro che si occupa in modo approfondito della figura e della produzione poetica di Sara Copio Sullam, importante figura della cultura veneziana del primo Seicento. L’opera letteraria della poetessa nasce dal suo de­si­derio di raggiungere la fama nel mondo culturale dell’epoca per com­pensare, in tal modo, lo stato di inferiorità sofferto come donna e come ebrea, reclusa entro il ghetto e infrangere, così, le mura della segregazione. Unendosi al tentativo di mediazione tra lo spazio interno del ghetto e le prospettive esterne operato, al suo tempo, da una minoranza intellettuale del quartiere ebraico veneziano, la Copio seppe fondere nei suoi sonetti e nella prosa del suo Manifesto (in cui si difese dall’accusa di non credere all’immortalità dell’anima intentatale polemicamente dal colto ecclesiastico Baldassarre Bonifacio, che ne frequentò per un certo arco di tempo il salotto letterario della poetessa) le esperienze della cultura con­tem­po­ranea e la tradizione dei padri, nell’intento di conseguire almeno nella città delle lettere la dignità e la libertà continuamente negate dal­l’e­marginazione sociale imposta dalla Serenissima. I ripetuti inviti alla conversione, però, e le costanti accuse dei suoi interlocutori costrinsero i suoi versi a trasformarsi, con il tempo, in vere armi di difesa del­l’e­braismo e della moralità di chi, come lei, vedeva con­tratta ogni rea­le possibilità di dialogo con la società circo­stante: testimonianza del­l’incapacità di un’epoca di comprendere le ragioni dell’altro o di chi era ritenuto inferiore o diverso.

168 pp.

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Umberto Fortis, oltre a saggi e volumi su Leopardi, la narrativa minore dell’Ottocento, le parlate giudeo-italiane e la cultura ebraica in Italia, ha pubblicato, tra l’altro, Ebrei e sinagoghe (1973); La parlata giudeo-veneziana (1979) con P. Zolli; Il ghetto sulla laguna (1987); Il ghetto in scena. Teatro giudeo-italiano del Novecento (1989); Editoria in ebraico a Venezia (1991). Ha curato Venezia ebraica (1982); Vita di Jehudà. Autobiografia di Leon Modena (2000) con altri; Adolfo Ottolenghi (2003).