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Corrado Vivanti (Mantova 1928 – Torino 2012), è stato docente di Storia delle dottrine politiche all’Università di Torino, di Storia moderna all’Università di Perugia e alla Sapienza di Roma. Nel dopoguerra ha aderito al movimento degli haluzim e tra il 1950 e il 1953 è vissuto in Israele. Tornato in Italia, si è laureato all’Università di Firenze con Delio Cantimori su Le campagne del Mantovano nell’età delle riforme. Dal 1957 al 1962 ha studiato a Parigi sotto la direzione di Fernand Braudel. Nel 1962 è stato chiamato a Torino all’Einaudi, per occuparsi in particolare del settore storico; con Ruggiero Romano ha diretto la Storia d’Italia; ha curato l’edizione delle Opere di Machiavelli e, tra il 1996 e il 1997, Gli ebrei in Italia. Nel giugno 2002 ha ricevuto il Premio Presidente della Repubblica per la Storia, all’Accademia dei Lincei di Roma.

    Da Mantova alla Svizzera. In fuga per la salvezza

    Autori: Clelia Della Pergola, Corrado Vivanti 
    A cura di: Alessandro Vivanti
    Prefazione di: Silvana Calvo

    Dal settembre 1943 la situazione degli ebrei in Italia, già molto difficile per le leggi antiebraiche emanate nel 1938, divenne ancora più drammatica quando – come ha scritto Michele Sarfatti – dalla “persecuzione dei diritti” si passò, sotto l’occupazione nazista e la Repubblica sociale italiana, alla “persecuzione delle vite”. Gli ebrei che si trovavano nelle zone dominate dalle forze nazifasciste dovettero cercare scampo all’immediata minaccia di deportazione verso lo sterminio. Molti dal Centro e dal Nord dell’Italia si diressero verso l’unico Paese neutrale che sembrava potesse dar loro accoglienza: la Confederazione Elvetica.