Arte

Bruno Maida svolge attività di ricerca presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Torino. Ha pubblicato Il futuro spezzato. Il nazismo contro i bambini (Firenze, 1997) con Lidia Beccaria Rolfi; Il prezzo dello scambio. Commercianti a Torino (Torino, 1998); Prigionieri della memoria. Storia di due stragi della Liberazione (Milano, 2002); La stampa del regime. Le veline del Minculpop per orientare l’informazione (Milano, 2005), con Nicola Tranfaglia; Proletari della borghesia. I piccoli commercianti dall’Unità a oggi (Roma, 2009); La Shoah dei bambini. La persecuzione dell’infanzia ebraica in Italia 1938-1945 (2013). Per le edizioni Zamorani ha curato con Giovanni Carpinelli Memoria e deportazione. Scritti di Federico Cereja (Torino, 2008).

    Memoria e deportazione

    Autore: Federico Cereja
    Curatore: Bruno Maida
    Curatore: Giovanni Carpinelli

    La città fortezza di Theresienstadt (Terezín in ceco), a pochi chilometri da Praga, divenne un ghetto-lager nazista dal 1941 al 1945. Esistette con una doppia finalità: da un lato fu istituito per rinchiudervi gli ebrei del Protettorato di Boemia e Moravia e successivamente quelli del Reich, e dall’altro fu sfruttato come strumento di propaganda da mostrare alla comunità internazionale, rappresentando positivamente la vita e le condizioni degli ebrei deportati.

    Dal ghetto alla città. Gli ebrei torinesi nel secondo Ottocento

    Autore: Bruno Maida

    Questo libro offre un’immagine nuova e ricca di numerose sfaccettature degli ebrei di Torino nella seconda metà dell’Ottocento. La ricerca era particolarmente difficile perché l’archivio della Comunità ebraica è stato distrutto da un bombardamento nel 1942. Ciò nonostante l’autore, valendosi di un gran numero di altre fonti, è riuscito a ricostruire un quadro articolato delle istituzioni comunitarie, delle attività economiche, delle idee che sostennero le strategie di emancipazione e di ascesa sociale degli ebrei dopo l’emancipazione del 1848.