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Valeria Graffone lavora dal 2007 all’Università degli Studi di Torino, dove ha conseguito la laurea triennale in Scienze della Comunicazione e le lauree magistrali in Comunicazione Multimediale e di Massa e in Comunicazione per le Istituzioni e le Imprese. Ha inoltre conseguito la maîtrise in Information et Communication all’Université Jean Moulin Lyon III. Nel 2006 ha ricevuto dal sindaco Sergio Chiamparino il “Premio Tesi di laurea su Torino” per la tesi magistrale “Tra partecipazione civica e protagonismo giovanile: il progetto ‘I ragazzi del 2006’”. Di prossima pubblicazione sulla rivista scientifica internazionale Trauma and Memory il contributo “ ‘Con fredda ferocia e con ostentato pregiudizio’: la persecuzione all’Università di Torino” in atti del convegno internazionale Le conseguenze delle ‘Leggi razziali’ del 1938 sulle università italiane, Università di Roma Tre, dicembre 2018.

    Espulsioni immediate. L’Università di Torino e le leggi razziali, 1938

    Autore: Valeria Graffone
    Prefazione di: Fabio Levi

    L’applicazione delle leggi antiebraiche del 1938 avvenne in tutte le Università italiane, preceduta da un’accurata preparazione a cui parteciparono rettori, presidi di facoltà, docenti convinti assertori della necessità della politica razzista e impiegati ai vari livelli della struttura amministrativa e tecnica.