Arte

Alessandro Carrieri è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università degli Studi di Trieste. Nel 2010 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Filosofia delle scienze sociali e comunicazione simbolica presso l’Università degli Studi dell’Insubria. Dal 2007 al 2008 è stato Gastwissenschafter presso il Zentrum für Antisemitismusforschung alla Technische Universität di Berlino. Ha curato con Giuliana Parotto il libro Il pentagramma di ferro. Musica e creatività nei campi di concentramento (Trieste, 2010) e ha di recente pubblicato The Voice of Resistance in Concentrationary Music, in «Political Perspectives» 2013, volume 7 (2).

    Lagermusik e resistenza. Viktor Ullmann e Gideon Klein a Theresienstadt

    Autore: Alessandro Carrieri

    La città fortezza di Theresienstadt (Terezín in ceco), a pochi chilometri da Praga, divenne un ghetto-lager nazista dal 1941 al 1945. Esistette con una doppia finalità: da un lato fu istituito per rinchiudervi gli ebrei del Protettorato di Boemia e Moravia e successivamente quelli del Reich, e dall’altro fu sfruttato come strumento di propaganda da mostrare alla comunità internazionale, rappresentando positivamente la vita e le condizioni degli ebrei deportati.