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Filippo Carlà è dottore di ricerca in Scienze dell’Antichità. Dopo gli studi nelle Università di Torino e di Udine ha collaborato, come cultore di Storia romana e borsista, con l’Università di Torino. Ha svolto attività di ricerca presso la Ruprecht-Karls-Universität di Heidelberg; attualmente è Juniorprofessor all’Historisches Seminar della Johannes Gutenberg-Universität, Mainz. Ha pubblicato numerosi articoli in riviste e volumi italiani e stranieri. I suoi interessi di ricerca si incentrano in particolare sulla storia economica e monetaria del mondo antico, sulla storia sociale di Roma e sulla recezione dell’antico nella letteratura e nelle arti in età moderna e contemporanea.

    L’oro nella tarda antichità: aspetti economici e sociali

    Autore: Filippo Carlà

    La tarda antichità è spesso descritta come una “età dell’oro”, intendendo con questa espressione che il sistema monetario dei secoli IV-VII si sarebbe strutturato soprattutto sulle coniazioni nel metallo più prezioso, attraverso cioè un vero e proprio “ancoramento all’oro” dell’intera struttura economica e dei prezzi. Il solido, moneta introdotta da Costantino, diventa così uno dei simboli per eccellenza del tardo Impero romano.